BERLINGUER TI VOGLIO BENE

Dedicato a Cioni Mario di Gaspare fu Giulia. E a tutti i Cioni Mario di quella provincia toscana, rossa, contadina e genitale di quegli anni.

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venerdì, 02 novembre 2007

Non contenti del ritrovamento del campo, i due esploratori hanno trovato anche lo stradone lungo il quale passa Mario poco prima di andare a infilarsi nel sottopasso dell'autostrada.
La cosa divertente è che oggi quella strada è diventato un vialone trafficatissimo nella zona di San Paolo, e per fare le sue fot quel bischero di DonValdemaro si è fermato con la macchina in mezzo di strada, simulando un guasto, con tanto di giubbottino fosforescente. E' matto.

 

postato da: zeuslove1 alle ore 23:22 | link | commenti (26)
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Gente, c'è poco da fare: quei due sono incredibili! Leandro e Nicola dico, in arte DonValdemaro e TiraTiraSeghe.
Dai picchia e mena sono riusciti a scovare altri luoghi storici, e questa volta difficili davvero. Sì, perchè riuscire a scovare il campo lungo il quale Mario Cioni si lascia andare allo
sproloquio più famoso della storia del cinema non era per niente facile.
E il bello è che non hanno mica finito qui, quelli non li ferma più nessuno. Presto altre chicche, come anticipato sul sito.

 

Il palazzo che si nota sullo sfondo così come si presenta oggi.

postato da: zeuslove1 alle ore 22:58 | link | commenti (2)
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venerdì, 19 ottobre 2007

Mercoledi, verso la fine della serata, parlavo con Piero Querci, il tipo con la tuta blu che pronuncia una delle frasi più famose della storia del cinema italiano.

"Complimenti - gli dicevo - con dieci secondi di apparizione sei passato alla storia"
Ed è vero, perchè quella frase ha varcato i confini della provincia toscana ed è diventata patrimonio universale. Se un tempo la prima cosa che ci veniva detta a noi toscani quando qualcuno riconosceva la nostra parlata era la classica "cohahola hon la hannuccia horta horta", oggi spesso e volentieri mi sento citare "la donna la donna la donna... o l'omo?".

"Sai - mi rispondeva lui - ne girammo altre di quelle scene, ma furono tagliate. Anni fa mi dissero che una notte Raitre fece vedere qualcosa su Schegge"
DING! Mi si è accesa una lampadina. E mi sono improvvisamente ricordato che su qualche vecchia videocassetta io quelle immagini ce l'ho!

E cerca cerca... eccole qua! 
E' un trailer che fu fatto utilizzando scene tagliate leggermente diverse da quelle poi montate nel film, e in qualche caso, come quella del Querci, assolutamente inedite.
Pochi secondi, ma è un vero cimelio per appassionati.

postato da: zeuslove1 alle ore 23:09 | link | commenti (22)
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giovedì, 18 ottobre 2007

C'erano 150 persone ieri sera al Circolo Arci di Galciana. 150 appassionati di un film uscito esattamente trent'anni fa (era il 6 ottobre del 1977 quando fu fatta la prima proiezione al cinema Metropolitan di Firenze) venute lì, in quella mitica "sala della tombola" per vedere il documentario "Sulle rotte di Berlinguer ti voglio bene" e godere di quell'atmosfera particolare che ancora si respira in certi luoghi, e forse ormai solo in quelli.
Grazie alla competenza e alla disponibilità degli autori, Fabrizio Nucci, Bruno Santini e Jacopo Nesti abbiamo appreso alcuni aneddoti, qualche retroscena, ma soprattutto abbiamo conosciuto dei veri e propri miti: il grandissimo Carlo "Bozzone" Monni, che si è rivelato un insospettabile cantante dell'Ave Maria di Schubert, e ci ha deliziato dell'ultima inedita strofa della sua celeberrima poesia: "Noi semo quella razza, e non credo d’esser solo, che spesso e volentieri, s’è preso nel bocciolo"

Il mitico Sergio Forconi che non si è potuto esimere dall’aprire la serata citando il tema indispensabile del dibattito.

Il fantomatico Casaglieri, citatissimo da Benigni, che invece esiste in carne e ossa e lotta insieme a noi, che ci ha raccontato di gare di sollevamento pesi tra lui e Renzone (altro personaggione) effettuate con parti del corpo poco ortodosse.

Menzione d’onore per l’inaspettata comparsa del Guerci (o Querci?) che invitato da Bozzone si è alzato dal fondo della sala per fare una domanda: "Io ho seguito un po’ la questione,… le donne incazzate… e via e via… Ma insomma… la donna la donna la donna… O l’omo?"

Standing ovation!

 

Il mitico Bozzone "Noi semo quella razza..."

 

Sergio Forconi "Pòle la donna...?"

 

Il Querci "...o l'omo?"

 

Il Casaglieri "La tromba tre vòrte!"

 

 

 

postato da: zeuslove1 alle ore 15:11 | link | commenti (35)
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giovedì, 11 ottobre 2007

Clicca sulla locandina per saperne di più

postato da: zeuslove1 alle ore 20:02 | link | commenti (60)
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giovedì, 04 ottobre 2007

No dico, guardate un po' chi mi ha scritto.

Sono strabiliata... ho trovato il blog su BerlinguerTiVoglioBene per caso... ero su splinder per commentare i post di un blog di un amico... e ti vedo questo capolavoro!!!
Scusami... non mi sono presentata... sono la figlia di Sergio Forconi, il compagno Tegoloni del film... non appena ho letto alcuni tuoi post ho chiamato i'babbo a telefono (io non abito più in Toscana, purtroppo)e l'ho tenuto lì mentre gli leggevo alcuni passaggi... e l'ho sentito ridere di gusto e ammirazione nei confronti della devozione che si sente in tutto ciò che posti...
Ti lascio qua i suoi complimenti e un grazie dal suo cuore...
Se mi autorizzi, cito il blog sul sito del babbo (lo gestisco io) e sarei contenta di leggere un tuo saluto nel nostro guestbook... il sito è
http://www.sergioforconi.it
I'babbo sarebbe contento di vedere te e gli altri frequentatori del blog, se ci fosse occasione...
di nuovo complimenti... non fermarti... con stima...
Susy Forconi e i'su'babbo (o se preferisci, Sergio Forconi e la su'figliola!)

Mi raccomando Susy, di' al tu' mitico babbo di non mancare mercoledì 17 a Galciana, saremo proprio in QUELLA sala della tombola, non può mancare proprio lui.
Anzi, glielo dico io: TI ASPETTIAMO COMPAGNO WLADIMIRO TEGOLONI, e non dimenticare di portare la maglietta PUMA!

postato da: zeuslove1 alle ore 21:16 | link | commenti (63)
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mercoledì, 03 ottobre 2007

Riproviamoci:

UDITE UDITE
mi ha appena chiamato il grande Donatello Rosati, e mi ha comunicato che
la proiezione del film documentario
SULLE ROTTE DI BERLINGUER TI VOGLIO BENE

inopinatamente saltata lo scorso 13 settembre, è stata rimandata e
rimessa in programma per MERCOLEDI 17 OTTOBRE
sempre alle ore 21, sempre presso il mitico
Circolo ARCI in via Costa a GALCIANA
Nell'occasione verrà presentato anche un libro sull'argomento Pòle la donna... ecc. ecc.
postato da: zeuslove1 alle ore 14:55 | link | commenti (33)
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sabato, 29 settembre 2007

La celeberrima poesia di Bozzone, recitata su quella scalcagnata bicicletta lungo via Baciocavallo, mentre intorno passano ignari automobilisti che pure per un attimo passeranno in qualche modo alla storia. Come quello che supera sulla BMW grigia, rintracciato dal solito Donvaldemaro che se ne avrà voglia ci racconterà qualcosa. Sia di lui che della strada attuale, trasformatasi nel frattempo da una stretta viuzza in un trafficatissimo vialone a quattro corsie. Sullo sfondo l'inceneritore è ancora lì.

 

postato da: zeuslove1 alle ore 21:17 | link | commenti (8)
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sabato, 22 settembre 2007

"Abbiamo fatto un bel go-kart
Con il motore dell'amore
O com'è bello sul go-kart
Viaggiare a più di cento all'ora
Go-kart! Go-kart!
Pensa che felicità!"

La canta Bozzone a casa del Cioni mentre si appresta a riscuotere la sua scommessa.
Ho provato a fare una ricerca, ma non sono riuscito a sapere di che canzone si tratta. Qualcuno ne sa qualcosa?
La mamma del Cioni invece, mentre sta finendo di pulire, canticchia questa:

E' "America", e fa parte di West Side Story, di Leonard Bernstein. Scusate se è poco.

postato da: zeuslove1 alle ore 20:21 | link | commenti (31)
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martedì, 18 settembre 2007

Questa carrellata indietro lungo un viottolo ci porta dritti dritti in una mentalità che ancora negli anni settanta era ben radicata nelle campagne: i matrimoni d'interesse.
La mamma di Mario cerca l'accordo col babbo della Rina, la zoppa del paese, per farli sposare, e fissano un incontro. Ma i figli non è che siano tanto d'accordo. "Babbo l'è brutto!" "E chi vuoi, Marlon Brando?"
La filosofia contadina, attenta più al campo che ai sentimenti, viene fuori prepotente nella sua semplicità. Ascoltatelo il babbo, mentre vestito a festa accompagna la figlia verso la casa del promesso sposo. Ma soprattutto guardatelo bene.

Avrete notato che l'accento non è il vernacolo stretto dei pratesi, ma ha una netta inflessione aretina.
Per forza, quello è nientepopòdimenoche Luigi Benigni, originario di Misericordia paesello in provincia di Arezzo. Babbo sì, ma di Roberto.
Eccolo in una foto del 1981.

 

Ma a questo punto poteva il famigerato duo Leandro e Nicola non offrire il proprio contributo? Ovvio che no. Quei due mostri si sono messi a cercare tra i viottoli intorno Vergaio e il risultato... eccolo qua.
La cosa impressionante è che nonostante i ritmi frenetici con cui il mondo ha girato in trent'anni, ci sono piccoli particolari che sembrano immobili nel tempo. Quel pilone di cemento per esempio.

postato da: zeuslove1 alle ore 21:35 | link | commenti (15)
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